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Sorprendono i dati sul PIL giapponese, ma permangono prospettive deboli

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Sorprendono i dati sul PIL giapponese, ma permangono prospettive deboli

By Vincent Mivelaz

La tregua sul fronte delle notizie negative legate alla guerra commerciale sta concedendo una piccola pausa ai mercati. Lo JPY è in calo per la terza seduta consecutiva, la coppia USD/JPY è così risalita sopra il livello a 110 (USD/JPY: +0,37% nell’anno corrente). Anche la recente pubblicazione dei dati sulla crescita del PIL nel T1 ha avuto un impatto modesto sui mercati finanziari: il Nikkei 225 giapponese ha chiuso in rialzo dello 0,24%, mentre le borse europee hanno aperto piatte in vista delle elezioni UE che iniziano giovedì.

A sorpresa, nel T1 del 2019 l’economia giapponese è cresciuta a un tasso annuo del 2,10% (precedente: 1,90%), molto più della contrazione pari al -0,20% prevista; ciò dà al primo ministro Shinzo Abe motivazioni solide per alzare al 10%, dall’attuale 8%, l’imposta sui consumi nell’ottobre di quest’anno. Tuttavia, osservando le componenti dell’indice, ci sono buone ragioni per mettere in discussione la tendenza di una potenziale ripresa economica. I contributi principali derivano dal saldo netto delle esportazioni, anche se le cifre trimestrali riferite a esportazioni e importazioni sono scese rispettivamente del -2,40% e del -4,60%, e quest’ultima cifra denota un forte calo della domanda interna. I consumi privati sono diminuiti del -0,10% (precedente: 0,20%), gli investimenti privati non residenziali sono calati del -0,30% (precedente: 2,50%), mentre l’insolito contributo dagli investimenti pubblici, pari all’1,50% (precedente: -1,40%), dovuto ai disastri naturali dell’anno scorso, ha sostenuto il dato complessivo. C’è quindi molta incertezza sulle prospettive di crescita per la seconda metà del 2019. Nonostante il miglioramento del sentiment nelle aziende, i rischi sulle frizioni commerciali fra USA e Cina potrebbe imprimere un’accelerazione al calo del commercio estero. L’incontro fra Trump e Shinzo Abe, in programma a Tokio il 27 maggio 2019, non dovrebbe portare a un comunicato congiunto sul deficit commerciale con gli USA perché permangono delle divergenze, inclusa la questione sul lancio dei missile nordcoreani. In prospettiva, quindi, non sono da escludere rischi per lo JPY.

Al momento a quota 110,06, nel breve termine l’USD/JPY dovrebbe muoversi lateralmente.

 
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