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Research Market strategy
by Swissquote Analysts
Daily Market Brief

GBP ancora sopravvalutata, i mercati finanziari si stabilizzano

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GBP ancora sopravvalutata considerando gli eventi imminenti

By Vincent Mivelaz

La pubblicazione, domenica, dei risultati delle elezioni europee sarà una tortura per il mercato, mentre la chiusura per festività di lunedì negli USA e nel Regno Unito dovrebbe influire sulla liquidità. Il recente rimbalzo della coppia GBP/USD dal minimo a 1,2657 è soprattutto una correzione tecnica: le prospettive per la sterlina britannica restano cupe. I risultati delle elezioni UE, l’annuncio delle dimissioni della premier May e i continui scontri commerciali fra Cina e USA rimangono le preoccupazioni maggiori.

Il piano di Theresa May, intenzionata a sottoporre al voto dei parlamentari britannici, per la quarta volta, il suo Accordo di Recesso, sta sfumando; gli investitori prevedono che lascerà il 7 giugno 2019, aprendo ai sostenitori di una Brexit più dura. Boris Johnson, che ha dato il via alla campagna per la Brexit nel 2016, viene considerato il favorito nella corsa, che durerà 6 settimane, e che dovrebbe iniziare dopo la visita del presidente USA Donald Trump nel Regno Unito d’inizio giugno 2019. Inoltre, grazie anche al supporto di chi ha votato per la Brexit al nuovo Brexit Party fondato da Nigel Farage, probabilmente il tumulto è appena iniziato. Considerando gli eventi futuri, riteniamo che il recente rialzo della coppia GBP/USD sia ingiustificato e continuiamo a propendere per un ulteriore rischio al ribasso. Nemmeno la recente pubblicazione del dato sulle vendite al dettaglio di aprile, pari allo 0% (preced: 1,10%), e al netto dei carburanti al 4,90% (preced: 6,20%), è particolarmente incoraggiante.

Al momento a quota 1,2689 (-0,51 nell’anno corrente), la coppia GBP/USD si dirige verso il forte supporto a 1,2607 (minimo 02/01/2019).

I mercati finanziari si stabilizzano dopo un giovedì sanguinoso

By Arnaud Masset

Venerdì mattina le borse mondiali si sono lentamente riprese sulle speranze che Donald Trump e Xi Jinping trovino un terreno comune e vadano avanti con i negoziati commerciali. La decisione di costringere Google a restringere l’accesso ad Android di Huawei, e di inserirla nella lista nera per le esportazioni, ha innervosito i mercati finanziari con il diffondersi della paura. Le azioni europee hanno accusato le conseguenze maggiori dell’ondata di vendite di ieri: gli investitori, infatti, temono che il presidente USA utilizzi metodi simili nei negoziati commerciali fra UE e USA. Il DAX ha ceduto l’1,75%, l’EuroSTOXX600 è scivolato dell’1,40%, invece l’S&P 500 ha perso solo l’1,20%. Sul mercato forex, la reazione è stata analoga: gli investitori hanno acquistato valute considerate rifugi sicuri come il franco svizzero e lo yen giapponese. L’USD/CHF è precipitato a 1,0024, mentre l’USD/JPY ha toccato quota 109,46.

Stamattina è tornata parzialmente la fiducia, dopo che Trump ha detto che Huawei potrebbe essere inclusa nell’accordo commerciale. Le borse globali hanno recuperato buona parte delle perdite di ieri, il DAX è balzato dell’1% e l’EuroSTOXX600 è in rialzo dello 0,80%. Anche i future US trovano richieste migliori e i contratti front month guadagnano lo 0,60%. Sul mercato forex, la storia è molto diversa perché permane un’avversione al rischio piuttosto marcata. Gli investitori sono restii a caricare asset rischiosi. Dopo essere scesa al minimo da due anni, la moneta unica è rimbalzata verso la soglia a 1,12. Negli ultimi giorni la sterlina si è mossa sull’ottovolante sulla scia delle incertezze per la Brexit. La coppia GBP/USD è scivolata fino a un minimo di 1,2606 prima di tornare al livello a 1,27. Non siamo convinti che la situazione globale cambi granché nel breve termine, considerando che la guerra commerciale fra USA e Cina è in pieno svolgimento. È ancora d’obbligo la prudenza, soprattutto per il trading direzionale; tuttavia, viste le turbolenze sul mercato, operare sulla volatilità è alquanto allettante.

 
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