Research Market strategy
by Swissquote Analysts

I dati cinesi sorprendono al rialzo, protagonista sarà la riunione della Fed

13.12.2016 - 00:00

Forex News and Events

Continuano ad arrivare dati incoraggianti dalla Cina (di Arnaud Masset)

 

Stamattina il renminbi cinese ha raccolto richieste migliori contro l’USD sulla scia della pubblicazione, in Cina, di solidi dati mensili, che puntano a una stabilizzazione della seconda economia mondiale. Negli scambi notturni la coppia USD/CNY è scesa a 6,90, rispetto alla chiusura di ieri, pari a 6,9068. Le vendite al dettaglio hanno sorpreso in netto rialzo, pari al 10,8% a/a novembre, rispetto al 10,2% delle previsioni medie e al 10% del mese precedente. Anche la produzione industriale ha superato le attese, aumentando del 6,2% a/a a fronte del 6,1% previsto. Infine, gli investimenti fissi sono rimasti stabili all’8,3%, confermando il consolidamento iniziato già in estate. Questi dati, però, devono essere presi con le pinze, poiché i maggiori contributi sono ancora legati alle aziende a controllo statale e ai progetti infrastrutturali (+20,2% a/a), mentre gli investimenti delle aziende private sono saliti del 3,1% a/a. La tendenza si muove, però, nella direzione giusta, la cifra riferita agli investimenti pubblici è in costante calo da aprile, quella riguardante i privati è salita rispetto al minimo pari al 3,10% registrato a luglio.

 

Nel complesso, i dati pubblicati di recente in Cina suggeriscono che gli sforzi della banca centrale e del governo iniziano a mostrare qualche risultato. Crediamo, però, che sia ancora relativamente presto festeggiare una vittoria dell’economia cinese, che viene comunque costantemente sostenuta dal governo. Crediamo che vi sia spazio per un certo apprezzamento dello yuan. Infatti, la svalutazione dello yuan nel 2016 ha dato all’economia una spinta positiva e sta aiutando il settore industriale a far registrare una sostanziale tenuta.

 

 

 

Le altre banche centrali (di Peter Rosenstreich)

 

Oltre alla Fed, questa settimana si terranno le riunioni di varie banche centrali, che faranno entrare il forex in modalità di consolidamento, mentre i lunghi eccessivi sull’USD dovrebbero diminuire. Ora il mercato sconta cinque rialzi del tasso da 25 punti base ciascuno sui Fed Funds entro la fine del 2018, incluso quello di mercoledì. Poiché noi pronostichiamo solo un rialzo del tasso nel 2017, consideriamo le previsioni eccessive. Poiché gran parte del ciclo restrittivo della Fed è già scontato nell’USD, sospettiamo che sia improbabile un altro netto apprezzamento. Secondo noi, è improbabile che, se davvero la Fed aumenterà i tassi di 150 di punti base, altre banche del G10 mantengano un’inclinazione accomodante. Nello specifico, una svolta nella politica monetaria della BoJ dovrebbe far invertire i flussi di capitale. In Messico, la Banxico dovrebbe alzare i tassi di 50 punti base (25 secondo il mercato), in linea con la Fed. Visto il calo del peso (MXN) e della volatilità, la Banxico dovrebbe sfruttare l’opportunità per portarsi avanti con un rialzo del tasso maggiore del previsto. La banca centrale russa non dovrebbe modificare il suo tasso di riferimento, pari al 10,0%. Messa in ombra dalla Fed, la BoE dovrebbe mantenere invariata la sua politica monetaria perché i forti dati economici interni del post-Brexit sono motivo d’incoraggiamento per i banchieri. La GBP è stata colpita dai commenti di Phillip Hammond sulle prospettive di un accordo provvisorio con Bruxelles durante i negoziati. Il dato primario sull’inflazione di oggi dovrebbe salire all’1,1% rispetto allo 0,9% di ottobre. Il rally dell’inflazione rafforzerà l’ipotesi di un non intervento in vista della riunione del CPM di giovedì e spingerà ulteriormente al rialzo la GBP. Rimaniamo costruttivi sulla coppia GBP/USD, con un supporto a 1,253 e un’estensione rialzista che dovrebbe protrarsi fino a 1,2780 (media mobile a 100 giorni).

 

 

 

USD giù in vista della riunione della Fed (di Yann Quelenn)

 

Dalla riunione dell’OPEC il greggio ha spinto nettamente al rialzo, come il biglietto verde. I forti prezzi del petrolio sostengono le aspettative d’inflazione, come pure il rialzo del tasso della Fed in arrivo questa settimana.

 

Crediamo che il dollaro perderà terreno con la riunione della Fed di questa settimana, perché la banca sarà prudente. Continuiamo a credere che questo rialzo si farà per salvare la credibilità della Fed e che la banca centrale statunitense probabilmente lascerà correre per un po’ l’inflazione, in modo da fermare il debito massiccio.

 

Sul fronte valutario, i mercati mettono in conto una probabilità del 100% di un rialzo del tasso e, poiché crediamo che al momento non vi siano incentivi chiari per rimanere lunghi sul dollaro, il rischio al ribasso per il biglietto verde è decisamente elevato.

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Today's Key IssuesCountry / GMT
Nov CPI Core MoM, last 0,80%EUR/08:00
Nov CPI Core YoY, exp 0,80%, last 0,80%EUR/08:00
Nov F CPI EU Harmonised MoM, exp 0,20%, last 0,20%EUR/08:00
Nov F CPI EU Harmonised YoY, exp 0,50%, last 0,50%EUR/08:00
Nov F CPI MoM, exp 0,30%, last 0,30%EUR/08:00
Nov F CPI YoY, exp 0,70%, last 0,70%EUR/08:00
Bloomberg Dec. United Kingdom Economic Survey (Table)GBP/08:30
Nov CPI MoM, exp 0,00%, last 0,30%SEK/08:30
Nov CPI YoY, exp 1,40%, last 1,20%SEK/08:30
Nov CPI CPIF MoM, exp 0,10%, last 0,40%SEK/08:30
Nov CPI CPIF YoY, exp 1,60%, last 1,40%SEK/08:30
Nov CPI Level, exp 318,2, last 318SEK/08:30
Oct Industrial Production MoM, exp 0,20%, last -0,80%EUR/09:00
Oct Industrial Production WDA YoY, exp 1,50%, last 1,80%, rev 1,90%EUR/09:00
Oct Industrial Production NSA YoY, last 1,90%, rev 2,00%EUR/09:00
Bank of Finland Governor Liikanen Briefing on Finnish EconomyEUR/09:00
Nov CPI MoM, exp 0,20%, last 0,10%GBP/09:30
Nov CPI YoY, exp 1,10%, last 0,90%GBP/09:30
Nov CPI Core YoY, exp 1,30%, last 1,20%GBP/09:30
Nov Retail Price Index, exp 265,4, last 264,8GBP/09:30
Nov RPI MoM, exp 0,20%, last 0,00%GBP/09:30
Nov RPI YoY, exp 2,10%, last 2,00%GBP/09:30
Nov RPI Ex Mort Int.Payments (YoY), exp 2,30%, last 2,20%GBP/09:30
Nov PPI Input NSA MoM, exp -0,50%, last 4,60%, rev 4,50%GBP/09:30
Nov PPI Input NSA YoY, exp 13,50%, last 12,20%, rev 12,40%GBP/09:30
Nov PPI Output NSA MoM, exp 0,20%, last 0,60%, rev 0,70%GBP/09:30
Nov PPI Output NSA YoY, exp 2,50%, last 2,10%GBP/09:30
Nov PPI Output Core NSA MoM, exp 0,20%, last 0,40%, rev 0,50%GBP/09:30
Nov PPI Output Core NSA YoY, exp 2,30%, last 1,90%, rev 2,00%GBP/09:30
Oct House Price Index YoY, exp 7,30%, last 7,70%, rev 7,00%GBP/09:30
ECB's Nowotny Hosts Presser with IMF on AustriaUSD/09:30
3Q Employment QoQ, last 0,40%EUR/10:00
3Q Employment YoY, last 1,40%EUR/10:00
Dec ZEW Survey Current Situation, exp 59, last 58,8EUR/10:00
Dec ZEW Survey Expectations, exp 14, last 13,8EUR/10:00
Dec ZEW Survey Expectations, last 15,8EUR/10:00
Bank of Italy Publishes Monthly Report `Money and Banks'EUR/10:00

The Risk Today

EURUSD

L’EUR/USD spinge leggermente verso l'alto in vista della riunione della Fed. Tuttavia, la resistenza oraria è distante a 1,0874 (massimo 08/12/2016). Il supporto si ubica a 1,0506 (minimo 05/12/2016). Le pressioni all'acquisto appaiono più robuste attorno a 1,0600. Si prevede che continuino a spingere leggermente più in alto. A lungo termine, la death cross rivela un'ulteriore impostazione ribassista malgrado il fatto che, da dicembre scorso, la coppia sia in crescita. La resistenza chiave giace a 1,1714 (massimo 24/08/2015). Il robusto supporto a 1,0458 (minimo 16/03/2015) costituisce l'obiettivo.

GBPUSD

La coppia GBP/USD viaggia più in alto all'interno del canale ascendente. Un supporto robusto giace a 1,2302 (minimo 18/11/2016). Si prevedono pressioni rinnovate verso la resistenza a 1,2771 (massimo 05/10/2016). La struttura tecnica di lungo termine è ancor più negativa perché il voto sulla Brexit ha spianato la strada a un ulteriore declino. Il supporto di lungo termine a 1,0520 (01/03/85) costituisce un buon obiettivo. Una resistenza di lungo termine è costituita da 1,5018 (24/06/2015) e indicherebbe un capovolgimento a lungo termine nel trend negativo. Tuttavia, al momento ciò appare molto improbabile.

USDJPY

Il momentum rialzista dell'USD/JPY è estremamente robusto malgrado il momentum in corso. La coppia ha infranto la resistenza a 114,83 (massimo 16/02/2016). Un supporto orario giace a 112,88 (minimo 05/12/2016). Un supporto importante giace a 111,36 (minimo 28/11/2016). Un supporto più robusto giace a 108,56 (minimo 17/11/2016). Si prevedono pressioni rialziste a breve termine continue. Siamo a favore di un’impostazione ribassista a lungo termine. Un supporto giace attualmente a 96,57 (minimo 10/08/2013). Appare assolutamente improbabile un graduale rialzo verso la forte resistenza a 135,15 (massimo 01/02/2002). Si prevede un’ulteriore flessione verso il supporto a 93,79 (minimo 13/06/2013).

USDCHF

L'USD/CHF è negoziato più in basso. Il supporto chiave è dato alla parità. La resistenza oraria giace a 1,0205 (massimo 30/11/2016). La struttura tecnica lascia presagire che le pressioni all'acquisto sono insufficienti. La strada è spianata per una debolezza continua. Nel lungo periodo, la coppia scambia ancora nella fascia dal 2011, nonostante alcune turbolenze generate dalla rimozione dell’ancoraggio del CHF da parte della BNS. Il supporto chiave giace a 0,8986 (minimo 30/01/2015). Dalla rimozione dell’ancoraggio di gennaio 2015, la struttura tecnica favorisce tuttavia un’impostazione rialzista di lungo termine.

Resistance and Support

EURUSDGBPUSDUSDCHFUSDJPY
1.131.34811.1731135.15
1.09541.31211.0328125.86
1.0631.27751.0257121.69
1.0621.27051.0131115.29
1.05061.23020.9929112.88
1.04581.20830.9632111.36
11.18410.9522109.8
 
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