Research Market strategy
by Swissquote Analysts

Tutti gli occhi puntati sulla riunione del FOMC, impennata delle riserve valutarie svizzere

14.12.2016 - 00:00

Forex News and Events

La riunione del FOMC sarà protagonista (di Arnaud Masset)

 

Mercoledì, durante la seduta asiatica, l’USD è precipitato, cedendo terreno contro tutte le valute G10, perché in tutto il mondo gli investitori si preparano al secondo rialzo del tasso d’interesse USA da quando, esattamente un anno fa, la Federal Reserve ha iniziato il suo processo di normalizzazione. Stamattina l’euro si è distinto per aver fatto registrare l’andamento migliore, con un rialzo dello 0,32% contro il biglietto verde, mentre il dollaro neozelandese ha guadagnato lo 0,30%. Le borse asiatiche si sono mosse per lo più in territorio negativo, le azioni cinesi sono scivolate dello 0,78%, il Topix giapponese ha ceduto lo 0,10%. I listini europei non hanno fatto eccezione, l’Euro Stoxx 600 ha ceduto lo 0,40%, il DAX lo 0,30% e il CAC lo 0,39%. La reazione del mercato è piuttosto normale, perché solitamente gli investitori preferiscono ridimensionare il rischio nei loro portafogli in vista di una decisione sul tasso del FOMC.

 

Sebbene il rialzo di oggi sembri cosa fatta, e per quanto non vi siano praticamente dubbi sul fatto che la Fed spingerà il bottone e aumenterà il tasso di riferimento di 25 punti base, portando la fascia obiettivo fra lo 0,50% e lo 0,75%, in realtà la posta in gioco è molto più alta. L’unica cosa che interesserà il mercato sarà il cosiddetto dots plot (il grafico con le proiezioni sui tassi futuri dei membri del FOMC), oltre ad eventuali dettagli sul pensiero di Janet Yellen durante la conferenza stampa. Non crediamo che Yellen farà accenno all’imminente presidenza di Trump, considerando che la Fed ha detto più volte che il Comitato non parla di politica durante le sue riunioni. Ciò nonostante, potrebbe indicare che recentemente sono aumentati i rischi al rialzo per l’inflazione, ma molto probabilmente non dirà che essi sono dovuti all’aumento delle aspettative d’inflazione sull’onda del piano di stimoli fiscali di Trump.

 

A nostro avviso, il mercato è troppo ottimista sui potenziali effetti positivi della presidenza Trump. Molte delle sue promesse richiederanno tempo per essere attuate e alcune saranno difficilmente approvate dal Congresso. Ci aspettiamo, quindi, una correzione dell’USD perché, secondo noi, l’attuale forza è eccessiva.

 

 

 

Il sondaggio Tankan rivela ottimismo nell’economia giapponese (di Yann Quelenn)

 

Nella notte, la Banca del Giappone ha pubblicato il sondaggio Tankan sul sentiment delle imprese riferito all’ultimo trimestre. Dal rapporto emerge un miglioramento delle condizioni in cui si svolge l’attività d’impresa per le grandi aziende manifatturiere. L’indice Tankan riferito alle grandi imprese manifatturiere ha toccato il massimo da un anno, salendo da 6 a 10 punti. Ricordiamo che rilevamenti positivi indicano ottimismo sulle prospettive economiche.

 

Secondo il sondaggio, le aziende giapponesi procederanno con i loro piani di spesa, circostanza che costituisce un buon indicatore per l’economia giapponese. Le grosse aziende dovrebbero aumentare la loro spesa di capitale del 5,5% prima della chiusura dell’attuale anno fiscale, ovvero entro marzo 2017. Ciò sostiene le aspettative del mercato, che non prevede un aumento degli stimoli monetari nel medio termine. A nostro avviso, è in corso una ripresa del commercio globale, che dovrebbe sostenere le esportazioni giapponesi.

 

La prossima settimana, la Banca del Giappone riesaminerà la sua politica monetaria che, a nostro modo di vedere, dovrebbe rimanere stabile. È chiaro, inoltre, che la prolungata debolezza dello yen sta dando un po’ di sollievo ai banchieri giapponesi.

 

 

 

Impennata delle riserve valutarie svizzere (di Peter Rosenstreich)

 

Per la Banca Nazionale Svizzera (BNS), il rialzo del tasso della Fed non sarà mai abbastanza rapido. Stando ai dati diffusi oggi dall’FMI, c’è stata un’impennata delle riserve totali pari a 17 mld di CHF, escluso l’oro. La cifra totale è salita da 636,091 a 653,786, appena inferiore al 100% del PIL attuale, cifra spaventosa per qualsiasi legislatore. Visto il calo del cambio EUR/CHF (da 1,0922 a 1,0883), questo balzo non è dovuto alla valutazione, ma all’intervento sul forex della BNS. Crescono i costi per proteggere l’economia alpina dall’eccessivo apprezzamento del CHF. Il rialzo di 25 punti base della Fed in programma questa sera dovrebbe alleggerire temporaneamente la pressione sul franco ma, poiché l’incertezza politica è stata uno dei catalizzatori principali dei movimenti sul forex e continuerà ad esserlo nel 2017, il CHF rimane sotto la minaccia costante di un apprezzamento. La riunione di politica monetaria di domani della BNS dovrebbe svolgersi alla luce di nuove speranze globali di reflazione e delle crescenti prospettive di una normalizzazione della politica delle banche centrali. Si tratta di tendenze macro, che dovrebbero aiutare la BNS nella sfida posta dal deprezzamento del CHF. La BNS pubblicherà anche previsioni d’inflazione e prospettive di crescita aggiornate. Anche se l’interesse per i differenziali fra i tassi d’interesse dovrebbe dare all’EUR/CHF una piccola spinta nel medio termine, in Europa crescono i rischi legati agli eventi e l’incertezza sulla strategia di politica monetaria della BCE dovrebbe far scendere la coppia. Al momento, l’intervento sul forex sembra essere lo strumento di politica preferito dalla BNS; tassi d’interesse più bassi, nonostante l’insistenza dei membri del consiglio, rappresentano uno strumento d’improbabile applicazione. Mentre l’inflazione inizia ad aumentare, la BNS potrebbe essere meno propensa a proteggere l’EUR/CHF, purché non si registrino movimenti eccessivi.

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Gold - Pausing Above Former Resistance.

Today's Key IssuesCountry / GMT
Oct House transactions YoY, last 13,20%EUR/08:00
Nov CPI YoY, exp 6,60%, last 6,40%ZAR/08:00
Nov CPI Core MoM, exp 0,20%, last 0,20%ZAR/08:00
Nov CPI Core YoY, exp 5,70%, last 5,70%ZAR/08:00
Nov CPI MoM, exp 0,40%, last 0,50%ZAR/08:00
Nov Producer & Import Prices MoM, exp -0,10%, last 0,10%CHF/08:15
Nov Producer & Import Prices YoY, exp -0,70%, last -0,20%CHF/08:15
Nov CPI FOI Index Ex Tobacco, last 100EUR/09:00
Nov F CPI EU Harmonized YoY, exp 0,10%, last 0,10%EUR/09:00
Nov Claimant Count Rate, exp 2,30%, last 2,30%GBP/09:30
Nov Jobless Claims Change, exp 6.5k, last 9.8k, rev 13.3kGBP/09:30
Oct Average Weekly Earnings 3M/YoY, exp 2,30%, last 2,30%, rev 2,40%GBP/09:30
Oct Weekly Earnings ex Bonus 3M/YoY, exp 2,60%, last 2,40%GBP/09:30
Oct ILO Unemployment Rate 3Mths, exp 4,80%, last 4,80%GBP/09:30
Oct Employment Change 3M/3M, exp 50k, last 49kGBP/09:30
Oct Industrial Production SA MoM, exp 0,10%, last -0,80%EUR/10:00
Oct Industrial Production WDA YoY, exp 0,80%, last 1,20%EUR/10:00
Dec Credit Suisse ZEW Survey Expectations, last 8,9CHF/10:00
Oct Retail Sales Constant YoY, exp 1,20%, last 1,40%ZAR/11:00
Oct Retail Sales MoM, exp 0,20%, last 0,60%ZAR/11:00
Oct IBGE Services Sector Volume YoY, exp -5,20%, last -4,90%BRL/11:00
Dec 9 MBA Mortgage Applications, last -0,70%USD/12:00
Bank of England Governor Mark Carney Speaks in LondonGBP/12:15
Dec 12 CPI Weekly YTD, last 5,10%RUB/13:00
Dec 12 CPI WoW, last 0,10%RUB/13:00
Statscan Releases Q3 National Balance Sheet DataCAD/13:30
Nov Teranet/National Bank HPI MoM, last 0,30%CAD/13:30
Nov Retail Sales Advance MoM, exp 0,30%, last 0,80%USD/13:30
Nov Teranet/National Bank HP Index, last 198,35CAD/13:30
Nov Retail Sales Ex Auto MoM, exp 0,40%, last 0,80%USD/13:30
Nov Teranet/National Bank HPI YoY, last 11,80%CAD/13:30
Nov Retail Sales Ex Auto and Gas, exp 0,40%, last 0,60%USD/13:30
Nov Retail Sales Control Group, exp 0,30%, last 0,80%USD/13:30
Nov PPI Final Demand MoM, exp 0,10%, last 0,00%USD/13:30
Nov PPI Ex Food and Energy MoM, exp 0,20%, last -0,20%USD/13:30
Nov PPI Ex Food, Energy, Trade MoM, exp 0,20%, last -0,10%USD/13:30
Nov PPI Final Demand YoY, exp 0,90%, last 0,80%USD/13:30
Nov PPI Ex Food and Energy YoY, exp 1,30%, last 1,20%USD/13:30
Nov PPI Ex Food, Energy, Trade YoY, exp 1,70%, last 1,60%USD/13:30
Nov Industrial Production MoM, exp -0,30%, last 0,00%USD/14:15
Nov Manufacturing (SIC) Production, exp -0,20%, last 0,20%USD/14:15
Nov Capacity Utilization, exp 75,10%, last 75,30%USD/14:15
Currency Flows WeeklyBRL/14:30
Bank of England Bond Buying OperationGBP/14:50
Oct Business Inventories, exp -0,10%, last 0,10%USD/15:00
Dec 9 DOE U.S. Crude Oil Inventories, exp -1500k, last -2389kUSD/15:30
Dec 9 DOE Cushing OK Crude Inventory, exp 1000k, last 3783kUSD/15:30
Dec 14 FOMC Rate Decision (Upper Bound), exp 0,75%, last 0,50%USD/19:00
Dec 14 FOMC Rate Decision (Lower Bound), exp 0,50%, last 0,25%USD/19:00
Fed Summary of Economic ProjectionsUSD/19:00
TOPLive: FOMC Interest Rate DecisionUSD/19:00
Fed's Yellen to Hold Post-FOMC Press ConferenceUSD/19:30
Nov BusinessNZ Manufacturing PMI, last 55,2NZD/21:30
3Q Value of All Buildings SA QoQ, exp 2,10%, last 5,50%NZD/21:45
Nov Tax Collections, exp 101728m, last 148699mBRL/23:00
Nov Foreign Direct Investment YoY CNY, exp 2,00%CNY/23:00
Nov Trade Balance, exp -$10500.0m, last -$10160.0mINR/23:00
Nov Imports YoY, last 8,10%INR/23:00
Nov Exports YoY, last 9,60%INR/23:00

The Risk Today

EURUSD

L’EUR/USD spinge leggermente verso l'alto in vista della riunione della Fed. Tuttavia, la resistenza oraria è distante a 1,0874 (massimo 08/12/2016). Il supporto si ubica a 1,0506 (minimo 05/12/2016). Le pressioni all'acquisto appaiono più robuste attorno a 1,0600. Si prevede che continuino a spingere leggermente più in alto. A lungo termine, la croce della morte di fine ottobre rivela un ulteriore orientamento ribassista. La coppia monitora il supporto chiave a 1,0458 (minimo 16/03/2015) che costituisce l'obiettivo. La resistenza chiave giace a 1,1714 (massimo 24/08/2015).

GBPUSD

La coppia GBP/USD viaggia più in alto all'interno del canale ascendente. Un supporto robusto giace a 1,2302 (minimo 18/11/2016). Si prevedono pressioni rinnovate verso la resistenza a 1,2771 (massimo 05/10/2016). La struttura tecnica di lungo termine è ancor più negativa perché il voto sulla Brexit ha spianato la strada a un ulteriore declino. Il supporto di lungo termine a 1,0520 (01/03/85) costituisce un buon obiettivo. Una resistenza di lungo termine è costituita da 1,5018 (24/06/2015) e indicherebbe un capovolgimento a lungo termine nel trend negativo. Tuttavia, al momento ciò appare molto improbabile.

USDJPY

Il momentum rialzista dell'USD/JPY sta svanendo. La coppia sperimenta difficoltà a violare la quota a 116,00. Un supporto orario giace a 114,74 (minimo 12/12/2016). Un supporto più robusto giace a 112,88 (minimo 05/12/2016). Si prevedono pressioni ribassiste a breve termine continue. Siamo a favore di un’impostazione ribassista a lungo termine. Un supporto giace attualmente a 96,57 (minimo 10/08/2013). Appare assolutamente improbabile un graduale rialzo verso la forte resistenza a 135,15 (massimo 01/02/2002). Si prevede un’ulteriore flessione verso il supporto a 93,79 (minimo 13/06/2013).

USDCHF

L'USD/CHF è negoziato più in basso. Il supporto chiave è dato alla parità. La resistenza oraria giace a 1,0205 (massimo 30/11/2016). La struttura tecnica lascia presagire che le pressioni all'acquisto sono insufficienti. La strada è spianata per una debolezza continua. Nel lungo periodo, la coppia scambia ancora nella fascia dal 2011, nonostante alcune turbolenze generate dalla rimozione dell’ancoraggio del CHF da parte della BNS. Il supporto chiave giace a 0,8986 (minimo 30/01/2015). Dalla rimozione dell’ancoraggio di gennaio 2015, la struttura tecnica favorisce tuttavia un’impostazione rialzista di lungo termine.

Resistance and Support

EURUSDGBPUSDUSDCHFUSDJPY
1.131.34811.1731135.15
1.09541.31211.0328125.86
1.0631.27751.0257121.69
1.06291.26631.0112115.15
1.05061.23020.9929112.88
1.04581.20830.9632111.36
11.18410.9522109.8
 
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