by Swissquote Analysts

Forex News and Events
Il forte dato NFP non è servito a spingere l’USD (di Arnaud Masset) Lunedì gran parte delle coppie di valute si muove lateralmente; in questo avvio di settimana, infatti, gli investitori appaiono esitanti sulla scia dei dati deludenti dalla prima economia mondiale. Anche se il dato NFP ha superato di gran lunga le attese - nel primo mese dell’anno l’economia USA ha creato 227 mila posti di lavoro a fronte dei 180 mila delle previsioni medie, - la debolezza della crescita delle retribuzioni getta un’ombra sulle prospettive d’inflazione e sulla storia della ripresa più veloce. A gennaio le retribuzioni orarie sono aumentate dello 0,1% m/m (previsione media: 0,3%), mentre il dato riferito al mese scorso è stato rivisto al ribasso, allo 0,2% dallo 0,4% della prima stima. I dati suggeriscono un corso più lento per gli aumenti del tasso d’interesse dalla Federal Reserve perché, stando ai dati ufficiali, il tasso di disoccupazione basso non si è tradotto in una crescita dei salari che darebbe una spinta all’inflazione. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,8%, in leggero aumento rispetto al rilevamento precedente e al 4,7% delle previsioni medie, con il tasso di partecipazione in rialzo al 62,9% dal 62,7%. Analogamente, a gennaio il tasso di sotto-occupazione ha subito un’accelerazione al 9,4% rispetto al 9,2% precedente. Il dato sugli ordini di beni durevoli di dicembre è stato rivisto al ribasso, al -0,5% m/m rispetto allo 0,4% della prima stima. Esclusi i trasporti, l’indice è cresciuto dello 0,5%, rispettando le attese e segnalando che la tendenza sottostante dei nuovi ordinativi rimane solida, perché le imprese USA prevedono che l’amministrazione Trump aiuterà il settore manifatturiero a tornare sulla strada della crescita. Per quanto riguarda i PMI, gli indici di Markit hanno rispettato grossomodo le attese, invece gli ordinativi alle fabbriche sono aumentati dell’1,3% m/m rispetto allo 0,5% delle previsioni medie e al -2,3% del mese precedente. In generale, ci aspettiamo che il biglietto verde rimanga soggetto a un notevole ribasso, soprattutto con l’emergere di una forte resistenza politica contro gli ordini esecutivi di Donald Trump. In effetti, questa mancanza di supporto generalizzato fra le forze politiche è un cattivo segno per le prospettive USA, perché per Trump potrebbe essere difficile far approvare delle leggi chiave che potrebbero stimolare l’economia. Nuovo rialzo dei depositi a vista totali della BNS (di Yann Quelenn) Stamattina sono stati pubblicati i dati sui depositi a vista, da cui emerge un aumento dei depositi totali, passati da 532,8 a 535,2 miliardi di CHF. Crediamo che vi sia ancora una domanda considerevole di franco svizzero per il suo status di rifugio sicuro. Per il momento, la divisa elvetica rimane forte e la coppia EUR/USD è bloccata sotto 1,0700. Riteniamo che la BNS stia intervenendo sul forex e che la banca centrale continuerà a farlo anche nei prossimi mesi, in vista delle elezioni in Francia e in Germania. Per quanto riguarda le prospettive economiche, i dati fondamentali mostrano un miglioramento della situazione. A dicembre, le esportazioni sono salite del 9,9% m/m; inoltre, ora l’inflazione è piatta su basse annua, mentre fino a poco tempo fa era negativa. Ciò nonostante, nelle ultime settimane, si è attenuata la forza del dollaro contro il franco, dopo che Trump ha detto che il biglietto verde potrebbe essere troppo forte. Un franco più debole contro il dollaro ha favorito anche un’ulteriore debolezza contro l’euro, ma sembra che ora la tendenza si sia capovolta e che il dollaro si stia indebolendo, facendo salire il CHF. Crediamo che quest’anno la BNS sarà vigile e disposta a intervenire. Nel fine-settimana, in un’intervista a un quotidiano tedesco, il presidente Thomas Jordan ha dichiarato che i tassi dovrebbero rimanere bassi per mantenere il differenziale fra le valute principali e il franco. Idee di Trading su Swissquote Sqore: http://it.swissquote.com/fx/news/sqore

| Today's Key Issues | Country / GMT |
|---|---|
| Dec Industrial Production MoM, last 0,50%, rev 0,70% | NOK/07:00 |
| Dec Industrial Production WDA YoY, last 1,30% | NOK/07:00 |
| Dec Ind Prod Manufacturing MoM, exp 0,30%, last -0,10% | NOK/07:00 |
| Dec Ind Prod Manufacturing WDA YoY, last -4,20% | NOK/07:00 |
| Jan New Car Registrations YoY, last -1,10% | GBP/09:00 |
| 03.févr. Total Sight Deposits CHF, last 5,33E+11 | CHF/09:00 |
| 03.févr. Domestic Sight Deposits CHF, last 4,67E+11 | CHF/09:00 |
| Jan Markit Eurozone Retail PMI, last 50,4 | EUR/09:10 |
| Feb Sentix Investor Confidence, exp 16,8, last 18,2 | EUR/09:30 |
| 03.févr. Bloomberg Nanos Confidence, last 56,1 | CAD/15:00 |
| Jan AiG Perf of Construction Index, last 47 | AUD/22:30 |
| 05.févr. ANZ Roy Morgan Weekly Consumer Confidence Index, last 118,1 | AUD/22:30 |
The Risk Today
EURUSD
Il momentum dell'EUR/USD è in netto aumento. Pare che la robusta area di resistenza sia data attorno a 1,0800. Si osserva un supporto chiave a 1,0590 (minimo 19/01/2016), seguito da 1,0341 (minimo 03/01/2017). Si prevede un ulteriore consolidamento. A lungo termine, la croce della morte di fine ottobre rivela un ulteriore orientamento ribassista. La coppia ha violato il supporto chiave a 1,0458 (minimo 16/03/2015). La resistenza chiave giace a 1,1714 (massimo 24/08/2015). Si prevede che viaggerà verso la parità.
GBPUSD
La coppia GBP/USD è negoziata ancora al di sotto della resistenza a 1,2771 (massimo 05/10/2016). La coppia continua a viaggiare con un rimbalzo inferiore. La struttura tecnica evidenzia tuttavia un potenziale positivo. Il supporto orario giace attorno a 1,2450 (minimi recenti). Si prevede un ulteriore movimento ribassista. La struttura tecnica di lungo termine è ancor più negativa perché il voto sulla Brexit ha spianato la strada a un ulteriore declino. Il supporto di lungo termine a 1,0520 (01/03/85) costituisce un buon obiettivo. Una resistenza di lungo termine è costituita da 1,5018 (24/06/2015) e indicherebbe un capovolgimento a lungo termine nel trend negativo. Tuttavia, al momento ciò appare molto improbabile.
USDJPY
La coppia USD/JPY s'indebolisce lentamente. La resistenza oraria è data a 115,62 (massimo 19/01/2016). La struttura tecnica lascia presagire un ulteriore momentum con la violazione del supporto orario a 112,57 (minimo 17/01/2017) a conferma delle pressioni ribassiste. Siamo a favore di un’impostazione ribassista a lungo termine. Un supporto giace attualmente a 96,57 (minimo 10/08/2013). Appare assolutamente improbabile un graduale rialzo verso la forte resistenza a 135,15 (massimo 01/02/2002). Si prevede un’ulteriore flessione verso il supporto a 93,79 (minimo 13/06/2013).
USDCHF
Il momentum dell'USD/CHF è chiaramente ribassista. La resistenza oraria è data a una distanza di 1,0344 (massimo 15/12/2016). Una robusta resistenza è data a 0,9935 (massimo 03/02/2016). La strada è tuttavia spianata per un ulteriore declino. Nel lungo periodo, la coppia scambia ancora nella fascia dal 2011, nonostante alcune turbolenze generate dalla rimozione dell’ancoraggio del CHF da parte della BNS. Il supporto chiave giace a 0,8986 (minimo 30/01/2015). Dalla rimozione dell’ancoraggio di gennaio 2015, la struttura tecnica favorisce tuttavia un’impostazione rialzista di lungo termine.
Resistance and Support
| EURUSD | GBPUSD | USDCHF | USDJPY |
|---|---|---|---|
| 1.13 | 1.3445 | 1.0652 | 125.86 |
| 1.0954 | 1.3121 | 1.0344 | 121.69 |
| 1.0874 | 1.2771 | 1 | 118.66 |
| 1.0813 | 1.2688 | 0.9879 | 112.38 |
| 1.0341 | 1.2254 | 0.968 | 111.36 |
| 1 | 1.1986 | 0.9632 | 106.04 |
| 0.9613 | 1.1841 | 0.9522 | 101.2 |